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Lazzaretti Veneziani: i risultati del 2019, un altro anno intenso di persone e progetti

24 Dicembre 2019 di Redazione

 

Il 2019 è stato per i Lazzaretti Veneziani un altro anno ricco di iniziative, partecipazioni e testimonianze: due isole riportate alla collettività e vissute da tante diverse realtà del mondo non profit, istituzionale e profit, grazie all’impegno dei volontari delle associazioni Archeoclub di Venezia ed Ekos Club.

Al Lazzaretto Nuovo il progetto dell’anno è stato “Il Sentiero delle Barene”, un’ulteriore dimensione di divulgazione e valorizzazione -ambientale e territoriale- che si inserisce nel quarantennale programma generale “Per la rinascita di un’isola”. Ha visto il nuovo allestimento del percorso naturalistico dell’isola, circa 200 visite guidate, un workshop estivo di esplorazione in Laguna Nord, due aperture straordinarie e due Giornate Ecologiche. In 7 mesi sono stati 10mila i visitatori, molti gli articoli comparsi sui media locali e nazionali e oltre 230mila le visualizzazioni dei diversi contenuti raccontati sui social network. Altro momento significativo è stata la partecipazione dell’antropologa forense e osteoarcheologa di fama internazionale Margaret Cox allo scavo archeo-antropologico nell’antico Campo Santo, condotto per il quinto anno con l’Università dell’Australia Occidentale di Perth (UWA) – Centre for Forensic Science e la concessione del MiBAC. Contestualmente le indagini hanno ricevuto dal Comune di Venezia un ulteriore importante riconoscimento.

Con le 4 aperture straordinarie realizzate nel 2019, il Lazzaretto Vecchio è arrivato ad ospitare 17mila visitatori in questi 6 anni spesi a sostegno del progetto che vuole l’isola Museo Archeologico Nazionale della Laguna di Venezia a cura del Polo Museale del Veneto. Un impegno associativo, un’affluenza pubblica e un’attenzione informativa che hanno partecipato attivamente alla riattivazione della cruciale destinazione museale.

Recentemente “Storia e Archeologia di Venezia e Laguna – I Lazzaretti Veneziani” è stato uno dei Percorsi di conoscenza dell’Università Popolare di Mestre, con un ciclo di tre incontri inserito nell’Anno Accademico 2019/2020.

Il 2019 si è quindi purtroppo chiuso con la “acqua granda” del 12 novembre: un’acqua alta epocale di 187 cm, spinta da un vento oltre i 100 km orari, che ha ferito Venezia e Laguna. L’Archeoclub di Venezia è intervenuto nelle due isole e contemporaneamente ha collaborato come sempre con Istituzioni e Fondazioni cittadine per diverse azioni di salvataggio e trasporto (ad esempio di supporto al Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale). Popolazione e luoghi sono stati colpiti gravemente, i due Lazzaretti si possono dire abbastanza fortunati, ma hanno comunque subito danni e hanno bisogno di materiali e manodopera professionale. Il sostegno riconosciuto all’impegno delle associazioni ha permesso di coprire le spese dei numerosi interventi resisi necessari nel corso dei mesi (pulizie di rive e sponde, sistemazione della vegetazione, riapertura dei percorsi, drenaggi dei terreni, ripristino impianti e macchinari…).

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